Cleopatràs

di Giovanni Testori | regia Gigi Dall’Aglio | con Arianna Scommegna | al violoncello Antony Montanari | scene Maria Spazzi | luci Pietro Paroletti

“Ormai, i soli nomi che riesco a scrivere senza essere sopraffatto da un’impressione di falsità, sono i nomi dei luoghi d’origine della mia famiglia: Lasnigo, Sormano… Per me, deve esistere sempre, mentre scrivo, una precisa incarnazione, o co-incarnazione. Così, man mano che scrivo, questi nomi mi vengono fuori per necessità naturale. Cos’hanno di speciale Lasnigo, Chiavenna, Magreglio, il lago del Segrino? Eppure, letti nel contesto, questi nomi acquistano un potere di evocazione capace, credo, di toccare anche chi non ha conosciuto quei luoghi”.
Giovanni Testori

La forza interpretativa di Arianna Scommegna si sprigiona tutta in questo ultimo spettacolo della sua trilogia di monologhi. Un allestimento semplice, tribale, dove la parola è regina con il suo suono al di là della comprensione, accompagnata dall’improvvisazione musicale della calda voce di un violoncello. Per questa interpretazione Arianna ha vinto il Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro.

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